Quali i nuovi scenari per gli interventi educativi nei servizi culturali? I musei e i luoghi d’arte sono spazi di formazione importanti per lavorare sulle nostre identità, sono testimonianza di una memoria collettiva e storica che ci aiuta a capire noi stessi, gli altri e il passato culturale da cui proveniamo. Il museo oggi vede il passaggio dallo stile comunicativo, informativo e trasmissivo della didattica espositiva allo stile riflessivo, narrativo e interpretativo dell’educazione esperienziale e ha il compito di guardare al progresso tecnologico e digitale coniugando le potenzialità di tali dispositivi a favore dei bisogni dei diversi pubblici, per “portare” l’arte a tutte e a tutti. Il volume si rivolge a pedagogiste/i, educatrici/ tori e insegnanti, alle studentesse e agli studenti di Scienze dell’educazione e della formazione per sollecitare un interesse sulle questioni pedagogiche riguardanti la specificità dell’educazione nei contesti museali e culturali, che richiede la presenza di professionisti dell’educazione e di esperti nel settore artistico e museale in grado di lavorare in équipe e di arricchire il proprio agire professionale a partire da un dialogo interdisciplinare e interprofessionale.
Martina Ercolano è ricercatrice di Pedagogia generale e sociale presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove si è formata. Insegna Educazione museale e Strategie di corresponsabilità educativa servizi-famiglie nell’ambito del CdL in Scienze dell’Educazione. È componente del Secretariat of Editorial Board della Rivista Internazionale «Civitas educationis. Education, Politics, and Culture» e del Comitato scientifico della Rivista «Women&Education». È membro del CARE - Centro di Ateneo per la Ricerca Educativa e per l’Alta Formazione. La sua attività di ricerca si focalizza su due traiettorie di studio e di indagine: le professionalità educative nei contesti museali e nei servizi culturali e le questioni connesse alla valorizzazione del patrimonio culturale in chiave pedagogica; la pedagogia di genere e la violenza sulle donne.