Di Silvio Ferri, noto soprattutto come archeologo, questo volume raccoglie alcuni lavori sulla religione e gli dèi antichi: testi in genere meno conosciuti e oggi difficili da reperire, che testimoniano della profondità e vitalità del suo impegno in questo settore.
I contributi si concentrano soprattutto agli inizi della sua attività di studioso, fra il 1914 e il 1923, ma è significativo che a questo ambito, la religione antica, appartenga anche l'ultima sua pubblicazione, postuma, l'articolo su Kirke, che chiude il volume.
Si parte dalla Sibilla e si arriva a Circe, si incontrano gli exegetai ateniesi, gli dèi "indigetes" e Odisseo, ma si viene anche coinvolti in riflessioni generali di metodo sullo studio della disciplina (Deviazioni della critica del documento di fede 1921; Storia di religioni e fenomeni di affioramento 1923) e in una straordinaria (per capacità di sintesi e soluzioni proposte) "panoramica sulle stranezze degli dèi greci": la convivenza di rappresentazioni iconiche e aniconiche, l'incredibile polimorfismo di molte divinità e le innumerevoli interferenze di mansioni tra di loro (Il monomorfismo topico degli dèi 1922).
Un saggio di Salvatore Settis introduce a una conoscenza più generale dell'autore attraverso un profilo che evidenzia, oltre i dati biografici, il suo stile scientifico e umano inimitabile.