In questo volume viene messo in discussione, attraverso la figura del padre, il sapere-potere che agisce nei diversi sistemi relazionali (da quello parentale a quello delle istituzioni educative e sanitarie), per approdare ad una "via affettiva" che diventa una vera e propria proposta di cambiamento: un'alternativa praticabile ai modelli che generano paura e sofferenza, frustrando l'innato senso della possibilità e dell'alternativa che caratterizza la nostra specie.
Costruito lavorando su registri diversi – la rilettura del famoso "caso del piccolo Hans", la reinterpretazione della figura di Edipo e di Antigone, la riflessione sull'esperienza terapeutica – il saggio si articola come un processo in cui i diversi capitoli costituiscono altrettante "stazioni" di un viaggio affascinante il cui esito è un invito per ognuno di noi a ri-diventare "un viaggiatore curioso, abituato a visitare sempre nuovi posti e a conoscere nuove usanze e credenze, a farsi dell'universo e della vita un'idea dalla quale gli dèi, e il loro potere, possono essere lasciati fuori" o se preferiamo un "uomo, che non è più né figlio né padre, ma compagno di viaggio".
Renato Palma, laureato in medicina a Firenze nel 1976, psicoterapeuta, dopo aver pubblicato nel 1983 "Malattia come sogno" sul rapporto medico paziente, ha continuato la sua riflessione sulle dinamiche del potere all'interno delle relazioni educative e di cura, fino ad investire anche le problematiche del soggetto nelle società dell'opulenza post-moderna. Di questo nuovo interesse è frutto il saggio Economia e felicità, una proposta di accordo [2002].