|
collana diretta da I bifronti sono opere da rileggere presentate con il testo originale a fronte. Sono libri doppi, tra il presente e la storia, il superficiale e il profondo, l'illusione e la verità. I bifronti non s'incaricano di pensare questa "fastidiosa occupazione", per cui abbiamo sempre meno tempo al posto del lettore. Lo invitano a pensare da sé, un'occupazione che Kant associava all'illuminismo e all'autonomia. |
|
Commentario sullo «Spirito delle leggi»
Collana: bifronti. piccoli libri di filosofia (5) Non sempre equanimemente valutato dagli studiosi quanto gli altri scritti maggiori di Voltaire, il Commentario sullo «Spirito delle leggi» del 1777 - qui per la prima volta tradotto in italiano - si configura come uno straordinario affresco delle idee-cardine del celebre philosophe durante ... |
||
De nostri temporis studiorum ratione
Collana: bifronti. piccoli libri di filosofia (4) In questa breve opera, Vico mette a confronto il metodo di studi dei moderni con quello degli antichi, proponendosi di codificarne un terzo che abbia i vantaggi di entrambi e sia privo dei loro inconvenienti. Nel farlo polemizza con la filosofia cartesiana e con la moderna critica, attaccandone ... |
||
L'illusione drammatica
Collana: bifronti. piccoli libri di filosofia (3) Cosa succede quando leggiamo un romanzo, andiamo al cinema o a teatro e ci emozioniamo di fronte a storie, eventi e personaggi palesemente fittizi? Perché spesso le opere d'arte che ci fanno piangere o ci fanno paura sono quelle che ci piacciono di più? Spesso, nel tentativo di ... |
||
Il dualismo della natura umana e le sue condizioni sociali
Collana: bifronti. piccoli libri di filosofia (2) con testo a fronte In questo breve e nitido saggio scritto all'alba della Grande guerra, il grande sociologo Emile Durkheim (1858-1917) si cimenta con un antico problema filosofico: la definizione della natura umana. Natura che gli appare caratterizzata da una profonda ed enigmatica ... |
||
L'antro di Platone
Collana: bifronti. piccoli libri di filosofia (1)
Il pittore Jean-Honoré Fragonard nel 1765 espose al Salon di Parigi un quadro, Coreso e Calliroe, mettendo in scena una storia narrata da Pausania. L'opera rappresenta il momento drammatico di una tragedia che si stava perpetrando, la morte che Coreso si sta dando con un pugnale per ... |
||