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Home Le Collane MOD La modernita' letteraria (87) 9788846767608
Libro cartaceo
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Manzoni gotico

Tre itinerari illegali ne I promessi sposi

Autore/i: Fabio Camilletti

Collana: MOD La modernita' letteraria (87)

Pagine: 136
Formato: cm.15,5x22,5
Anno: 2024
ISBN: 9788846767608

Stato: Disponibile
  • Descrizione

Una fanciulla perseguitata, un dissoluto, un bandito arroccato nel suo lugubre castello; e poi delitti, incubi, anime del Purgatorio, un convento pieno di segreti, una pestilenza, l’ombra del Diavolo… Volendo, la storia dei Promessi sposi si può raccontare anche così: contemporaneo della grande stagione del romanzo gotico, Manzoni riprende e stravolge, fino a renderle irriconoscibili, alcune delle situazioni più stereotipate del genere. Il gotico, però, non è solo un repertorio di temi e cliché. Nel cuore dell’età delle rivoluzioni, il romanzo gotico – da Horace Walpole a Friedrich Schiller, da Ann Radcliffe al marchese de Sade, da M.G. Lewis a Mary Shelley – è forse il genere che più di ogni altro interroga e illumina i lati oscuri della modernità: il problema del male, la natura ingannevole del linguaggio, i fantasmi della storia, i punti morti della ragione, l’elusività del vero. Da questo punto di vista, I promessi sposi è forse il romanzo più intimamente gotico della tradizione italiana, e proprio in virtù della sorveglianza con cui Manzoni si tiene programmaticamente lontano dal “guazzabuglio di streghe, di spettri” di certa letteratura a lui contemporanea. Strutturato in tre itinerari, dentro e fuori dal testo, Manzoni gotico tenta così di mettere in pratica un antico suggerimento di Giorgio Manganelli: “leggere in modo illegale I Promessi Sposi”, avvicinandosi al romanzo con animo di tombaroli.


Fabio Camilletti è Professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’università di Warwick (UK). È stato visiting professor alla Scuola Normale Superiore di Pisa (2012), all’Università IULM di Milano (2021) e all’Università del Piemonte Orientale (2022). Si occupa principalmente di letteratura gotica e romantica, con frequenti incursioni nella comparatistica (specie in termini di relazioni italo-britanniche) e nella letteratura italiana del XX secolo. Ha scritto, tra gli altri, su Giorgio Bassani, Dino Buzzati, Gianni Celati, Giacomo Leopardi, Carlo Levi, Mino Milani, Mario Soldati e Giorgio Vigolo.