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Home Le Collane Bagheera (18) 9788846771797
Libro cartaceo
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«L’Israel dei bambini»

Storia di un periodico per bambini nell’Italia del Dopoguerra (1949-1952) e della collaborazione al giornalino di Emanuele Luzzati

Autore/i: Matteo Lazzari

Collana: Bagheera (18)

Pagine: 200
Formato: cm.14x21
Anno: 2025
ISBN: 9788846771797

Stato: Disponibile
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Cosa si prova ad aprire faldoni polverosi chiusi da tempo? Quali domande sorgono nel vedere nomi, perlopiù sconosciuti, dietro a disegni, filastrocche, rubriche pubblicate su un giornalino per ragazzi ignoto ai più? Che fine hanno fatto gli uomini e le donne della redazione? Quali erano i loro sogni, le speranze e il significato di molte parole ebraiche a me ignote?
Così, per dare risposta a queste e altre domande, è iniziato il mio viaggio all’interno del mondo dell’«israel dei bambini»: un periodico stampato dopo il secondo conflitto mondiale, dal 1949 al 1952, su cui è stato pubblicato l’unico fumetto del poliedrico artista Emanuele Luzzati detto Lele. Il viaggio mi ha portato nella Ferrara di Bassani, dove Luzzati aveva la nonna materna e da dove provenivano molti collaboratori del periodico. Dalla città Estense a Losanna, il rifugio svizzero, dove Luzzati e altri membri della redazione trovarono rifugio dalle persecuzioni nazi-fasciste. Dalla Milano del dopoguerra alla Genova di Luzzati, da dove partirono molte navi colme di sopravvissuti alla Shoah verso i kibbutz del neonato Stato di Israele. La storia del periodico è così diventata anche una storia di uomini e donne, legati da sogni e ideali comuni.


Matteo Lazzari. Nato a Zogno, paese in provincia di Bergamo, nel marzo del 1977. Cresciuto fra fumetti, cartoni animati, collezionismo e il sogno di fare l’archeologo. Diventa storico dell’arte, dopo una tesi all’Università Statale di Milano sui disegni di Lorenzo Lotto, con il professor Giovanni Agosti. Lavora prima nella Scuola Secondaria di primo grado finché, in modo casuale, fa una supplenza alla Scuola Primaria. Qui scopre con gioia il piacere di lavorare con i bambini. Decide di rimettersi in gioco, iscrivendosi a Scienze della Formazione Primaria all’università Bicocca di Milano, dove si laurea con il professor Martino Negri. Lavora tuttora con gioia alla Scuola Primaria.